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sabato 25 novembre 2017
 
 
Gli argomenti di profilo clinico dei corsi in e-learning

Gli argomenti di profilo clinico dei corsi in e-learning per Medici e per Studenti di Medicina e Chirurgia, hanno la finalità di approfondire tematiche particolarmente rilevanti, anche in senso epidemiologico, o alquanto neglette o solitamente mal comprese.

La prospettiva è quella di una medicina con forte caratterizzazione predittiva, preventiva e personalizzata.

Si riconoscono alcune caratteristiche di base di metodo di approccio allo studio:

1)      In linea generale,  presentazioni EBM, con chiari fondamenti di evidenze scientifiche specie per le terapie. Individuazione del livello di conoscenze del gruppo di studenti specifico, in training, e gestione didattica dei successivi punti in modalità determinatamente interattiva.

2)      Consapevolezza della rilevanza  nosologica e applicativa delle conoscenze delle differenze di genere, sotto il profilo clinico, fisiopatologico e terapeutico.

3)      Definizione contestuale delle problematiche cliniche, utilizzando come modello malati afferenti alle differenti Unità Operative che casi clinici da presentazioni asincrone.

4)      Esemplificazione sistematica in video del colloquio paziente-medico, della visita clinica, della indicazione alle modalità di terapia fondata sul riconoscimento delle priorità evidenziate. Le priorità sono presentate in termini di urgenza, gravità evolutiva, e/o pressione di profilo psico-sociale, e relative modalità di gestione e soluzione utilizzando gli strumenti più comuni: problem-solving, linee-guida, flow-chart a cascata diretta o per eliminazioni-opzioni successive.

5)      Esemplificazione delle analisi di contesto, sia sotto il profilo del paziente che sotto il profilo della organizzazione sanitaria di immediato riferimento:

a)      quali strategie e itinerari clinico-diagnostici sono possibili per un determinato paziente e in un determinato contesto;

b)      valutazione di adeguatezza e appropriatezza per il conseguimento di un risultato ottimale:

c)       opzioni sostenibili, o percorribili, e analisi dei relativi costi-benefici.

6)      Le impostazioni degli argomenti tengono  conto di ciò che si chiama oggi “rischio clinico”, come analisi di processo finalizzata alla efficacia, delle sue modalità di valutazione e di gestione a vantaggio del paziente e della efficienza della organizzazione sanitaria.

7)      Approccio unitario tenendo  conto della necessità di collegare le conoscenze derivanti da epidemiologia e prevenzione con un pragmatico approccio clinico: valutazione e interventi su stili di vita e nutrizione clinica ne costituiscono parte integrante.

8)      Approccio con “cluster” professionale, cioè con raggruppamento e sintesi in singoli professionisti o in piccoli team di differenti ma complementari competenze e “skills”. Questo  al fine di rendere più agevole e tempestivi diagnosi, follow-up e gestione degli imprevisti.

9)      Deliberato riferimento agli aspetti bioetici, alle strategie per prevenire o gestire possibili contenziosi medico-legali, agli aspetti di approccio psicologico ai problemi in un’ottica di tolleranza e di civiltà.

10)  Prospettive di profilo internazionale e translazionale, anche come possibilità di confronto con colleghi, studenti e docenti, di altre istituzioni o nazionalità, costituiscono un obiettivo non secondario di questo corso.

11)  Verifiche in itinere al fine di autovalutazione e approfondimento degli argomenti con feedback alle componenti dei singoli moduli.

12)  Approfondimenti con materiale didattico disponibile all’interno del corso o sul web, con promozione e verifica di attività applicate.

10 febbraio 2003               Guglielmo Trovato.