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sabato 25 novembre 2017
 
 
Master in teledidattica applicata alla medicina e progetto e-learning

a cura del Prof. Guglielmo Trovato

 

Facoltà di Medicina e Chirurgia

Il Progetto E-learning di Facoltà, avviato ormai da alcuni anni nell’ambito del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, con finalità clinica, si muove attraverso due direttive principali.

1) La prima, più "tradizionale" ha utilizzato e utilizza in parte strumenti asincroni, con caratteri di multimedialità, finalizzati prevalentemente a grandi temi diagnostici (didattica interattiva morfologico-funzionale per apparati; didattica interattiva in campo cardiologico e in patologia respiratoria), sia strumenti sincroni fruibili sul web. Queste modalità di studio, indirizzate a studenti di III-V anno, hanno avuto una partecipazione selezionata, appunto "elettiva", con buon gradimento immediato degli studenti, ma, a un esame tuttora "in-progress", hanno rivelato una minore ricaduta di tipo clinico-professionalizzante. La ragione più immediata sembra legata al gap tra questa modalità di studio e apprendimento, in apparenza coerente con la nuova dimensione antropologica dei nostri giovani ("e-generation") e le modalità e finalità dello studio applicativo in medicina e chirurgia. Si tratta comunque di una didattica che continua e continuerà ad essere attuata con l’obiettivo di mantenere e rinnovare "nuclei" di stili e competenze cognitive. Questo nell’idea che da piccoli gruppi di studenti, stimolandone vantaggiosamente curiosità e interesse, conoscenze e competenze possano diffondersi ad altri. È il modello infatti della "connettività", la stessa che porta all’utilizzo di strumenti anche ludici in maniera condivisa, autonoma e infine innovativa. Per comprensibili ragioni la diffusione di informazioni e strumenti in modalità "aperta" non scaturisce da questa pagina; si è lavorato e si lavora in e-learning "blended", cioè commisto non solo a didattica convenzionale, frontale, ma a didattica professionalizzante. Questa procede attraverso l’utilizzo di modelli professionali e di addestramento a "skills", cioè ad atti e procedure professionali, di tipo medico-chirurgico.

2) La seconda modalità, appena iniziata, cerca di attenuare la componente "passiva" dell’apprendimento degli studenti di medicina. Ha l’obiettivo di accentuare la partecipazione e l’iniziativa degli studenti alle proprie attività formative attraverso la personale elaborazione di oggetti di apprendimento (LO learning objects) costruiti dagli studenti stessi sotto la guida del docente e seguendo gli schemi principali

    a) del problema clinico-nosografico delineato come priorità di rappresentazione di malattia, e sviluppato progressivamente, step-by-step, in maniera sintetica

    b) del "caso clinico" , strutturato con modalità analoga

    c) del profilo di modalità diagnostiche (ecg, microscopia, istologia, ematologia, immunologia, microbiologia, genetica etc)

Negli anni passati si sono costruiti LO con studenti di VI anno, riscontrando una evidente difficoltà a distaccarsi dalle modalità di presentazione di tipo "libresco" o peggio del tipo articolo di rivista scientifica e/o relazione a congresso. Lo sforzo di comprensione e adeguamento dei fruitori implica una rielaborazione cartacea, con un dispendio di energie e soprattutto con un continuo processo di "cestinatura" di concetti che, purtroppo, spesso non è "cancellazione", con la conseguenza di ingombrare la propria memoria "umana" come la memoria di un computer, rallentando o distorcendone i processi. A questo fine, in modalità di sperimentazione, sono stati avviati due progetti, reperibili nella sezione della offerta formativa elettiva (ADE):

1) A web-based e-learning course as a training on virtual case studies

2) Model-illness development: cognitive-logical training aimed to a morphology- and pathophysiology-based clinical approach

Anche se indirizzati a studenti del IV e V anno, l’obiettivo è di integrare la realizzazione di LO con il contributo degli studenti a fine del I anno di corso e a inizio del II anno, per individuare e valorizzare i "soft skills" personali, assai spesso mortificati. Questo è appunto il modello attraverso cui il corso integrato di Scienze Umane, e in particolare il modulo di antropologia, cerca di perseguire l’obiettivo di valorizzazione dello studio degli studenti, sin dal I anno, anche nella componente "professionalizzante", che nel I anno è caratterizzata dal nursing.

L'integrazione degli strumenti sopraddetti con forum, blogs e wikies al fine di incentivarne e perfezionarne l'uso potrà derivare da una capacità e disponibilità di tutoring verticale interno agli studenti stessi. Questa attività di tutoring, effettivamente realizzata sotto diretta supervisione e verifica, potrà essere beneficiaria di CFU per i singoli studenti.

(guglielmotrovato@unict.it e SUM@unict.it )